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PROTEZIONE CIVILE "LUPI DEL VULTURE"

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CHE COS'E' LA PROTEZIONE CIVILE?

Qui ci sono due video che spiegano l'attività della protezione civile

 

 

 

 

Quanti di voi si sono fatti questa domanda? Penso molti ed allora abbiamo raccolto alcune informazioni.

La Protezione Civile è un servizio di gestione dell'Emergenza, organizzato in termini di leggi appropriate e procedure definite, capace di contrastare l'impatto sulle comunità di qualsiasi disastro, emergenza naturale o causata dall'uomo, attraverso l'addestramento, la correlazione, la cooperazione e l'applicazione coordinata di tutte le risorse umane e tecnologiche disponibili. (Definizione ONU di protezione civile) (09/03/2003).

Le strutture della Protezione Civile

La nuova filosofia della Protezione Civile ha trovato una risposta nella legge N. 225 del 24 Febbraio 1992 che ha stabilito con sufficiente precisione gli ambiti di competenza dei principali organi tenuti a compiere attività d i protezione civile, nelle varie fasi in cui si articola la complessa azione delle Amministrazioni e degli Enti in materia.
L'indicazione riguarda, principalmente, le attribuzioni affidate al Presidente del Consiglio dei Ministri e, per esso, al Ministro per il Coordinamento della Protezione Civile, che si sviluppano nell'area degli interventi straordinari o comunque connessi ad eventi eccezionali, nonché quelle confermate alla Direzione Generale della Protezione Civile e dei Servizi Antincendi del Ministero dell'Interno in materia di coordinamento tecnico-operativo.
Tutto il sistema delle norme riceve impulso e definizione di competenze e responsabilità dalle
previsioni dell'art. 2 con il quale gli eventi calamitosi vengono distinti in tre categorie.


La prima categoria - tipo a - é quella che prevede l'intervento in via ordinaria di una sola componente del complesso sistema organizzativo; si tratta, come é ovvio, del primo livello di intervento che si risolve normalmente con l'attivazione di una sola forza operativa.


La seconda categoria - tipo b - concerne quei tipi di eventi che comportano la presenza sul territorio di diverse componenti e richiede, necessariamente, l'intervento coordinatore di un'autorità straordinaria; si tratta, quindi, dell'intervento del Prefetto, il quale dirige e coordina le attività di più Enti o Amministrazioni competenti in via ordinaria. In tale ipotesi di dispiega in tutta la sua articolazione la macchina organizzativa della Direzione Generale della Protezione Civile e dei Servizi Antincendi del Ministero dell'Interno, sia per l'adozione di eventuali provvedimenti integrativi di quelli già emanati dal Prefetto per assicurare i primi interventi di soccorso, sia per il coordinamento tecnico operativo dell'attività di emergenza, che per il collegamento con il resto del territorio nazionale per tutte le ulteriori risorse che si rivelassero necessarie.


La terza categoria - tipo c - riguarda infine le calamità naturali, le catastrofi o altri eventi che, per intensità ed estensione, debbono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari.
Da questa fattispecie prende l'avvio la straordinaria organizzazione per cui il Presidente del Consiglio dei Ministri, e per esso, il Ministro per il Coordinamento della Protezione Civile, previa deliberazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri, assume la responsabilità politica del coordinamento di tutte le attività legate all'emergenza. L'emergenza, che possiamo definire di "rilevanza straordinaria" può essere gestita in sede centrale oppure attraverso la nomina di Commissari delegati: per la prima il Ministero si avvale del Comitato Operativo, mentre per la seconda viene decentrato sul territorio i in punto di riferimento principale delle attività legate agli effetti degli eventi calamitosi.
La decisione del Consiglio dei Ministri e le successive scelte di conduzione dello stato di emergenza si inseriscono, ovviamente, nella gestione delle attività di soccorso ed assistenza mentre in provincia è già in pieno svolgimento l'azione coordinatrice del Prefetto.
E' proprio il Prefetto, infatti, il motore di tutte le azioni di emergenza e l'informazione che egli é tenuto a dare specialmente agli organi centrali è la molla che fa scattare anche l'eventuale dichiarazione dello stato di emergenza.
Al Prefetto é attribuita la responsabilità di predisporre il piano per fronteggiare l'emergenza su tutto il territorio della provincia e di curarne l'attuazione.

Ma quali sono in sostanza gli organi che operano nella struttura della Protezione Civile?

A questa domanda dà una risposta l'art. 11 della legge N. 225 del 24.02.1992.

Essi sono: il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, le Forze Armate, le Forze di Polizia, il Corpo Forestale dello Stato, i Servizi Tecnici Nazionali, i gruppi nazionali di ricerca scientifica, la Croce Rossa Italiana, le strutture del Servizio Sanitario Nazionale, le organizzazioni di volontariato, il Corpo Nazionale di Soccorso Alpino.

I VIGILI DEL FUOCO

costituiscono la componente fondamentale, dotata di specifiche conoscenze operative, di uomini particolarmente addestrati per l'uso di strumenti e risorse predisposte per i più svariati interventi tecnici. I Vigili sono dotati di mezzi antincendio, ma anche di elicotteri, natanti, macchine idrovore, fuoristrada per un'attività così varia che lo spegnimento di incendi rappresenta solo una tra le tante emergenze che richiedono il loro intervento.

Le FORZE ARMATE

sono impiegate sia per prestare aiuti alla popolazione con I'allestimento di tendopoli, cucine e ospedali da campo, sia per intervenire per la rimozione delle macerie e in genere per tutte quelle operazioni che richiedono un massiccio impiego di uomini.

Le FORZE DI POLIZIA

intervengono soprattutto per assicurare il mantenimento dell'ordine e della sicurezza, eseguono gli ordini che le autorità impartiscono in tali occasioni, come la chiusura di una strada o lo sgombero di un edificio pericolante. Ancora reprimono i reati tipici di eventi in cui regnano la confusione e I'incertezza, quali ad esempio lo sciacallaggio.

Il CORPO FORESTALE DELLO STATO

tutela il patrimonio boschivo attraverso un'opera di prevenzione, controllo, spegnimento degli incendi, ma anche nella vitale attività di rimboschimento.

I SERVIZI TECNICI NAZIONALI

sono impegnati nel campo del rischio idrogeologico, di quello sismico e delle dighe. Il loro impegno è essenzialmente di studio, di ricerca e di controllo del rispetto delle normative di sicurezza.

I GRUPPI DI RICERCA SCIENTIFICA

pongono al servizio degli esperti di protezione civile tutte le conoscenze, gli studi necessari per l'attività di prevenzione per le varie ipotesi di rischio.

La CROCE ROSSA ITALIANA e le strutture del SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

assicurano l'immediata assistenza sanitaria nelle località colpite con l'invio in loco di ospedali da campo e portando alla massima capacità operativa tutte le strutture sanitarie impegnate nell'accoglienza dei feriti.

Il VOLONTARIATO

 

Il volontariato di Protezione Civile è l’espressione di una moderna coscienza collettiva del dovere di solidarietà unito al comune senso dell'urgenza di soccorrere chi ha bisogno e di affermare, nella più ampia condivisione dei disagi e delle fatiche, il diritto di essere soccorso con la professionalità di cui ciascun volontario è portatore e con l'impegno che tutti i volontari dimostrano scegliendo, spontaneamente e gratuitamente di correre in aiuto di chiunque abbia bisogno di loro. Si intende pertanto per volontariato l’adesione libera e non retribuita delle persone all’opera di prevenzione e soccorso in caso di pubbliche calamità.

Il volontariato da grande mobilitazione spontanea di cittadini di ogni età e condizione, verso le zone colpite da eventi calamitosi per mettersi a disposizione e "dare una mano”, è progressivamente diventato un sistema pubblico di partecipazione organizzato in forma associativa particolarmente significativo in grado di impiegare e valorizzare le risorse umane disponibili, garantendo un tempestivo intervento. Ecco che la legislazione stessa ha riconosciuto il valore del volontariato associato (legge quadro 266/91), come espressione di solidarietà sociale, partecipazione e pluralismo, incoraggiandone e sostenendone sia la cultura che lo sviluppo organizzativo. Si considera Organizzazione di Volontariato di Protezione Civile ogni organismo senza fini di lucro che svolge e promuove avvalendosi prevalentemente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti, attività di previsione, prevenzione e soccorso in vista o in occasione di eventi calamitosi, nonché attività di formazione e addestramento nella stessa materia.

L'obiettivo delle Organizzazioni di volontariato di Protezione civile è di creare sul territorio un servizio di pronta risposta alle esigenze che si presentano, in grado di operare integrandosi con le forze istituzionali presenti sul territorio.

Le organizzazioni di volontariato che intendono collaborare nel sistema di Protezione civile, si iscrivono in appositi albi o registri, regionali e nazionali.

Si tratta di associazioni a carattere nazionale e/o regionali e di associazioni locali, tra di loro coordinate sul territorio provinciale dai “Coordinamenti Provinciali delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile “ presenti in ciascuna provincia , in modo da formare, in caso di necessità, un'unica struttura di facile e rapida attivazione per intervenire sugli eventi.

All'interno delle organizzazioni di volontariato esistono molte diverse specializzazioni, (medici, ingegneri, infermieri, elettricisti, cuochi, falegnami, ecc.) prezioso contributo per il successo di interventi nelle piccole e grandi emergenze . Nella nostra regione all’interno dei suddetti Coordinamenti, si sono costituiti gruppi di volontari con una specifica alta specializzazione, quali i gruppi di cinofili e subacquei, i gruppi di radioamatori, e per l'intervento nei rischi di incendi boschivi ed eventi alluvionali.

Vi sono associazioni particolarmente impegnate nel campo sanitario, altre come la nostra, specializzate nell'attività di avvistamento degli incendi boschivi.

 Molto importanti nella gestione di emergenza sono quelle associazioni, simili alla nostra, che assicurano le comunicazioni radio, consentendo di ovviare alle interruzioni nei normali mezzi di comunicazione, molto frequenti durante grosse calamità.

 

Dette strutture svolgono, a richiesta del Dipartimento di Protezione Civile, le attività previste dalla Legge, nonché compiti di supporto e consulenza per tutte le Amministrazioni componenti il Servizio Nazionale della Protezione Civile.
Le Regioni e le Province provvedono alla predisposizione ed attuazione dei programmi Regionali e Provinciali di previsione e prevenzione in armonia con le indicazioni dei programmi Nazionali.
Il Prefetto è autorità Provinciale di Protezione Civile. Anche sulla base del programma Provinciale di previsione e prevenzione, predispone il piano per fronteggiare l’emergenza su tutto il territorio della Provincia, ne cura l’attuazione, coordinando la fase di soccorso.
Il Sindaco è autorità Comunale di Protezione Civile. Al verificarsi dell’emergenza nell’ambito del territorio Comunale, il Sindaco assume la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite e provvede agli interventi necessari dandone immediata comunicazione al Prefetto ed al Presidente della Giunta Regionale.



COMPITI DELLA PROTEZIONE CIVILE

Previsione
- Studio delle cause e dei fenomeni calamitosi;
- Identificazione dei pericoli ed individuazione delle zone soggette ai rischi stessi.
Prevenzione
- Attività volta ad evitare o ridurre al minimo la possibilità che si verifichino danni a seguito degli eventi calamitosi individuati nella previsione.
Soccorso
- Attuazione degli interventi diretti ad assicurare alle popolazioni colpite dagli eventi ogni forma di prima assistenza
Superamento dell’emergenza
- Attuazione coordinata con gli organi istituzionali competenti, delle iniziative necessarie volte a rimuovere gli ostacoli alla ripresa delle normali condizioni di vita.
- Organizzazione del soccorso rapido ed efficace in caso di necessità
Comunicazione della notizia:
- Il cittadino che segnala l’evento deve comunicarlo alle organizzazioni di soccorso (Vigili del Fuoco, Forze di Polizia, Emergenza Sanitaria).

 Vuoi entrare nel mondo nel volontariato? Allora che aspetti contattaci e ti faremo vivere nuove esperienze...